abitareAbitare: la dimensione comunitaria
Casa e comunità: contesti che sostengono e includono
Facilitano Doriana Togni e Davide Drei
Le difficoltà abitative non si risolvono solo trovando un tetto per chi lo ha perso: è la qualità delle relazioni, delle reti e del contesto sociale a determinare se una persona riesce davvero a costruire un percorso di vita stabile.
Superare la logica dell’emergenza significa creare comunità capaci di accogliere, sostenere e responsabilizzare, trasformando l’abitare in un’esperienza condivisa e generativa.
Costruire comunità attorno a chi vive alcune fragilità abitative implica un impegno collettivo: servizi, istituzioni, cittadini, reti informali e vicinato possono diventare parte di un sistema che non si limita ad “assistere”, ma che promuove appartenenza, solidarietà e corresponsabilità.

Domande a cui vogliamo rispondere
- Come può la comunità sostenere l’autonomia abitativa senza cadere nell’assistenzialismo?
- Quali pratiche e modelli di abitare collaborativo possono favorire inclusione e partecipazione?
- Come costruire patti di corresponsabilità tra servizi, persone e comunità per rafforzare i percorsi di autonomia?
- Quali risorse possono rafforzare la tenuta sociale delle persone nell’abitare ?
- Come quartieri, condomini e reti civiche possono diventare contesti accoglienti?
Chi può portare un contributo:
- Dirigenti dei Servizi Sociali, dell’Urbanistica e dell’Edilizia
- Coordinatori dei Servizi Sociali e Assistenti sociali che operano in progetti di autonomia
- Enti e associazioni del Terzo Settore, che si occupano di inclusione e accoglienza
È possibile partecipare a un solo tavolo tematico, poiché tutti e 5 si tengono in contemporanea, ma è possibile indicare fino a due preferenze. Ogni tavolo può accogliere un numero limitato di partecipanti, fino a esaurimento posti.





