Tavolo 2

abitareAbitare: la dimensione comunitaria

Casa e comunità: contesti che sostengono e includono

Le difficoltà abitative non si risolvono solo trovando un tetto per chi lo ha perso: è la qualità delle relazioni, delle reti e del contesto sociale a determinare se una persona riesce davvero a costruire un percorso di vita stabile.

Superare la logica dell’emergenza significa creare comunità capaci di accogliere, sostenere e responsabilizzare, trasformando l’abitare in un’esperienza condivisa e generativa.

Costruire comunità attorno a chi vive alcune fragilità abitative implica un impegno collettivo: servizi, istituzioni, cittadini, reti informali e vicinato possono diventare parte di un sistema che non si limita ad “assistere”, ma che promuove appartenenza, solidarietà e corresponsabilità.

Domande a cui vogliamo rispondere

  • Come può la comunità sostenere l’autonomia abitativa senza cadere nell’assistenzialismo?
  • Quali pratiche e modelli di abitare collaborativo possono favorire inclusione e partecipazione?
  • Come costruire patti di corresponsabilità tra servizi, persone e comunità per rafforzare i percorsi di autonomia?
  • Quali risorse possono rafforzare la tenuta sociale delle persone nell’abitare ?
  • Come quartieri, condomini e reti civiche possono diventare contesti accoglienti?

Chi può portare un contributo:

  • Dirigenti dei Servizi Sociali, dell’Urbanistica e dell’Edilizia
  • Coordinatori dei Servizi Sociali e Assistenti sociali che operano in progetti di autonomia 
  • Enti e associazioni del Terzo Settore, che si occupano di inclusione e accoglienza 

È possibile partecipare a un solo tavolo tematico, poiché tutti e 5 si tengono in contemporanea, ma è possibile indicare fino a due preferenze. Ogni tavolo può accogliere un numero limitato di partecipanti, fino a esaurimento posti.