Casa e comunità: contesti che sostengono e includono
A cura del gruppo di lavoro del Tavolo 2 di Avere una casa 2025, guidato da Doriana Togni (Cooperativa LibrAzione) e Davide Drei (Confcooperative Emilia Romagna).
Queste raccomandazioni sono emerse dal gruppo di lavoro del Tavolo 2 di Avere una casa, dedicato al rapporto tra abitare e comunità.
Il tavolo ha lavorato sull’idea che le difficoltà abitative non riguardino soltanto la disponibilità di un alloggio, ma anche la qualità delle relazioni, delle reti territoriali e dei contesti sociali in cui le persone vivono.
L’obiettivo è superare una logica puramente emergenziale e costruire comunità capaci di accogliere, sostenere e responsabilizzare, trasformando l’abitare in un’esperienza condivisa e generativa.
Indice
Raccomandazione 1 – Rafforzare competenze trasversali e luoghi di confrontoRaccomandazione 2 – Sostenere la costruzione di comunità attive e corresponsabili
Raccomandazione 3 -Riconoscere e sostenere il valore economico del lavoro di comunità
Raccomandazione 4 -Riconoscere e semplificare l’accesso alle forme di abitare collaborativo
Materiali da scaricare
1. Rafforzare competenze trasversali e luoghi di confronto per costruire comunità inclusive
Contesto/Bisogno su cui intervenire
La complessità delle comunità richiede competenze diverse e la capacità di far dialogare professionalità differenti e risorse informali presenti nella comunità.
Oggi mancano luoghi strutturati di confronto, strumenti per condividere linguaggi, competenze trasversali e percorsi formativi che facilitino la collaborazione tra professionisti, cittadini e attori del territorio.
Raccomandazione
Ripensare le competenze e creare luoghi di confronto e sintesi tra le diverse professionalità e risorse della comunità.
| DECISORI | AZIONI PROPOSTE |
|---|---|
| Enti Locali | Promuovere e coordinare luoghi di confronto e sintesi tra professionalità diverse e risorse della comunità, valorizzando anche spazi e strumenti già esistenti |
| Università | Integrare nei percorsi di studio moduli formativi dedicati al lavoro di comunità, alle competenze trasversali e al lavoro interdisciplinare |
| Enti di Formazione | Attivare percorsi di formazione su competenze trasversali (ascolto, comunicazione inclusiva, lettura dei bisogni, orientamento alle risorse del territorio) |
| Enti Locali / Terzo Settore | Promuovere attività formative rivolte a leader informali e cittadini attivi |
2. Sostenere la costruzione di comunità attive e corresponsabili
Contesto/Bisogno su cui intervenire
Le comunità spesso si attivano spontaneamente grazie all’iniziativa dei cittadini e delle organizzazioni, ma queste energie faticano a consolidarsi nel tempo, a coordinarsi e a crescere.
Raccomandazione
Valorizzare le risorse formali e informali presenti nelle comunità, costruire sinergie, sostenere i leader informali e definire luoghi e modalità di coordinamento e regia.
| DECISORI | AZIONI PROPOSTE |
|---|---|
| Amministratori Locali | Promuovere la mappatura delle risorse formali e informali presenti nelle comunità locali |
| Enti Locali | Sostenere e accompagnare leader informali e cittadini attivi attraverso strumenti di ingaggio, formazione e supporto |
| Enti Locali | Individuare e riconoscere luoghi di confronto e coordinamento della comunità (es. case di comunità, circoscrizioni, comitati di quartiere) |
| Enti Locali | Sostenere economicamente progetti di comunità anche attraverso attività di fundraising |
| Enti Locali / Terzo Settore | Promuovere azioni di comunicazione sociale per diffondere la cultura della corresponsabilità e rendere visibili gli impatti positivi del lavoro di comunità |
3. Riconoscere e sostenere il valore economico del lavoro di comunità
Contesto/Bisogno su cui intervenire
Il lavoro di comunità genera valore sia in termini relazionali sia in termini di gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare, ma spesso non viene riconosciuto come investimento strutturale e viene considerato residuale.
Raccomandazione
Riconoscere il valore economico e sociale del lavoro di comunità, prevedere risorse dedicate e sviluppare modelli sostenibili e scalabili nel tempo.
| DECISORI | AZIONI PROPOSTE |
|---|---|
| Enti Locali | Riconoscere il lavoro di comunità come parte integrante dell’investimento pubblico in politiche abitative e sociali |
| Enti Locali | Promuovere la messa a disposizione e il recupero del patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato per progetti di comunità |
| Regioni / Stato | Prevedere incentivi e forme di defiscalizzazione per soggetti economici che collaborano a progetti di comunità |
| Enti Locali | Prevedere risorse dedicate e strumenti di valutazione di impatto per i progetti di lavoro di comunità |
| Enti Locali / Terzo Settore | Mettere in rete e a sistema le risorse immobiliari e relazionali presenti nella comunità |
4. Riconoscere e semplificare l’accesso alle forme di abitare collaborativo
Contesto/Bisogno su cui intervenire
Le forme di abitare collaborativo faticano a svilupparsi a causa della complessità giuridica e organizzativa e della mancanza di una normativa specifica e di strumenti di sostegno.
Raccomandazione
Semplificare l’accesso alle forme di abitare collaborativo e prevedere strumenti normativi, incentivi e luoghi di confronto tra gli attori coinvolti.
| DECISORI | AZIONI PROPOSTE |
|---|---|
| Pubblica amministrazione locale e regionale | Attivare tavoli di confronto periodici con reti di abitare collaborativo, terzo settore e istituti di credito |
| Regioni | Prevedere strumenti normativi e bandi dedicati alle forme di abitare collaborativo |
| Enti Locali | Promuovere percorsi di co-progettazione e consolidamento delle reti di abitare collaborativo |
| Istituti di Credito | Sostenere progetti di abitare collaborativo attraverso strumenti finanziari dedicati |
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